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L’edizione originale della poesia “Tivoli martorizzatu” di Igino D’Anversa del 1945, con allegati sulla vita dell’Autore.

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FRANCESCO BULGARINI (1801-1887) E IL PREMIO SULLA STORIA DI TIVOLI

Nel pomeriggio di giovedì 17 giugno 2021 nella magnifica cornice di Piazza Campitelli si è svolta la cerimonia di premiazione del «Premio Francesco Bulgarini sulla storia di Tivoli», con l’intervento del Sindaco di Tivoli dott. Giuseppe Proietti, dei due membri del Comitato Scientifico del premio ing. Gianni Andrei e prof. Roberto Borgia e del rappresentante della famiglia Bulgarini Sig. Andrea.

 Francesco Bulgarini nacque a Tivoli nel 1801, da nobile ed antica famiglia. Fu storico, Gonfaloniere di Tivoli e Consigliere comunale. Morì nel 1887. Scrisse l’importante opera “Notizie storiche, antiquarie, statistiche ed agronomiche intorno all’antichissima città di Tivoli e suo territorio, con carta topografica”, Tipografia Giovanni Battista Zampi, Roma 1848. Oltre a numerosi altri testi. Molto sensibile all’istruzione dei giovani sulla storia patria, con atto del notaio ecancelliere vescovile Pietro Serbucci, il 15 gennaio 1856 donò ai religiosi delle «Scuole Cristiane» un censo di 240 scudi, con rendita di 12 scudi all’anno, allo scopo di assegnare medaglie d’argento e di bronzo ai giovani che maggiormente si fossero distinti nello studio di un compendio di storia patria. Nel 1878 il censo passò al Comune di Tivoli e la prima premiazione avvenne il 13 agosto 1879. Era nato ufficialmente il «Premio Bulgarini» per la Storia di Tivoli. Le premiazioni ebbero luogo sino all’anno 1914, inizio della Prima guerra mondiale, senza essere più riprese. Nel 1953-54 il cav. Alfredo Bulgarini, erede dello storico Francesco, coadiuvato dai dirigenti della Società Tiburtina di Storia e d’Arte, riprese l’antica tradizione e rinnovò l’impegno e la partecipazione allo svolgimento del «Premio Bulgarini». Il premio sulla storia di Tivoli fu perciò rivolto agli alunni delle classi quinte delle scuole elementari del territorio comunale e bandito ogni anno, sino agli inizi degli anni Settanta. Poi fu di nuovo interrotto. Nell’anno 2019 gli eredi della Famiglia Bulgarini hanno inteso ripristinare questo storico progetto educativo e formativo a beneficio delle ragazze e ragazzi delle classi quinte delle scuole primarie del territorio comunale di Tivoli, ritenendo di fondamentale rilevanza il coinvolgimento delle nuove generazioni tiburtine e delle loro famiglie, in modo da alimentare nuovamente la conoscenza, l’orgoglio e la passione per la città e la sua storia.

Le tematiche su cui alunne ed alunni sono stati chiamati a lavorare quest’anno erano le seguenti:

  1. Alla scoperta dell’acropoli tiburtina e del salto dell’Aniene.
  2. Per gli antichi romani, Tivoli fu luogo importante di culto, di commercio e di villeggiatura e ne conserva grandiose testimonianze storiche e archeologiche. Quali ti hanno particolarmente colpito?
  3. Il travertino e le acque albule, tra ricchezza, salute e storia immortale.
  4. Una chiesa di Tivoli che ti abbia particolarmente colpito per l’aspetto architettonico e per le tradizioni ad essa legate.
  5. Personaggi importanti che hanno reso Tivoli famosa nel mondo ed hanno lasciato le loro tracce nella nostra città. Descrivine almeno uno.

Le scuole partecipanti sono state Scuola Primaria “A. Taddei” , scuola primaria paritaria S. Francesco di Sales di Villa Adriana, scuola primaria del Convitto Nazionale “Amedeo di Savoia”, Tivoli I con i plessi “S. Pertini” e “Don Nello Del Raso”, Tivoli II con i plessi “I. Giordani” e “A. Baccelli” del bivio di S. Polo, in tutto 270 alunni, ai quali è stato conferito il diploma nominativo di «Sostenitore del patrimonio storico, artistico e naturale di Tivoli», mentre ai 26 alunni vincitori medaglie d’argento o di bronzo, coniate come la medaglia originale dell’altro secolo.

Un anno di costante e perseverante lavoro, in un periodo non facile tra incontri nelle scuole con alunni e insegnanti e sviluppo di tematiche e di percorsi di studio e di approfondimento, con l’incoraggiamento dei Dirigenti Scolastici e guidati dalle loro preziose e appassionate insegnanti. Quest’anno inoltre i lavori degli alunni (sia grafici che plastici e pittorici) sono stati esposti nell’aula didattica del Museo della città nell’ambito della mostra “Le grandi ville romane del territorio tiburtino”. Ma ecco i nomi degli alunni vincitori:

Lavinia De Bonis, Emma Lombardi, Livia Latini, Ilaria Cannarella, Simone Terra, Samule Rea, Flavio Rocca, Beatrice Maffettone, Sofia Fallibene, Rita Ficacci, Anita Re, Alessia Bonacci, Emanuele Piselli, Glenda Troisi, Elia Innocenti, Alessio Zanobi, Asia Censi, Ludovica Pacifici, Viola Grilli, Sofia Lolli, Diletta Giorgi, Riccardo Colatei, Lucrezia Rossi, Diletta Vergari, Frida Moreschini e Giulia Gaudino.

E dire che tanti, tra le ragazze e i ragazzi partecipanti, non sono nativi di Tivoli ma sono fieri di viverci. Così come i loro genitori, che hanno condiviso con slancio l’impegno dei figlioli. Uno straordinario esempio di integrazione culturale! 

Il Comitato Scientifico del premio rivolge un sentito ringraziamento alla Famiglia Bulgarini, alla Società Tiburtina di Storia e d’Arte, e ancora al Sindaco e al Comune di Tivoli.

Particolare gratitudine e apprezzamento va al Personale del Settore Cultura del Comune, che ha fornito un fondamentale supporto e apporto tecnico-logistico, in modo costante e professionale.

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TIBURIS URBIS HISTORIA

Finalmente il prof. Roberto Borgia ha pubblicato nel mese di maggio 2021 il quinto libro della prima pentade della Tiburis Urbis Historia del medico tiburtino del XVI secolo Marco Antonio Nicodemi, opera della quale si conosce un solo incompleto esemplare a stampa, conservato nella Biblioteca Universitaria Alessandrina di Roma, collocazione «Rari 159». Perciò l’opera è ormai interamente pubblicata, con riproduzione anastatica dell’unica edizione, traduzione a fronte, note esplicative e indice dei nomi di tutti e cinque i volumi. Il lavoro è stato particolarmente complesso in quanto questo quinto libro ha un numero di pagine maggiore dei primi quattro libri messi insieme, di conseguenza il volume sviluppa ben 364 pagine. L’edizione, le cui spese sono state sostenute interamente dal curatore, esce, per ora, in un’edizione limitata a cinquanta esemplari, visto l’alto numero di pagine del libro stesso.

Ricordiamo anche che l’opera risulta scritta nel 1589, in quanto sulla fine del capitolo 25 dell’ultimo libro si legge: «anno hoc Sixti Quinti Pontificatus quarto» e nel capitolo 30 si ricorda un avvenimento del 1588: «anno 1588».

Il libro parla degli avvenimenti relativi a Tivoli dall’impero di Costantino il grande fino al pontificato del suddetto papa Sisto V. Si tratta di periodi storici molto travagliati per Tivoli, che dovette difendere la sua indipendenza (non sempre riuscendoci) dall’ingerenza del Senato Romano, dei Papi, dei vari Imperatori e dei vari signorotti e capitani di ventura, che in determinati momenti scorrazzavano per l’Italia.

Il testo di Nicodemi proprio perché è il primo testo di storia di Tivoli e perché cita iscrizioni e documenti d’archivio ormai introvabili è stato e rimane il punto di partenza per tutti coloro che vogliono scrivere della storia patria.

Il merito del prof. Borgia è stato quello di riprodurre anastaticamente l’edizione originale (ripetiamo unica) in modo che si possa avere un’esatta visione di quanto scritto dal Nicodemi nel XVI secolo e correggere gli errori e omissioni che spesso si trovano nella trascrizione che Amedeo Bussi e Vincenzo Pacifici pubblicarono nel lontano 1926.

Lo scopo della pubblicazione è essenzialmente divulgativo, per questo si è cercato di fare in modo che la lettura dell’opera e delle note esplicative sia più chiaramente intellegibile anche al pubblico dei semplici appassionati. Così, ad esempio, si è preferito sciogliere integralmente le sigle che vengono usate per gli autori classici, trovando i testi latini ed italiani del tempo di Nicodemi e che egli consultò, riportandoli senza nessuna correzione, per far assaporare e gustare lo spirito della lingua latina ed italiana dell’epoca. Si assisterà perciò, nel caso della lingua italiana, a parole e verbi senza accento o altre imperfezioni, rispetto all’italiano attuale, che potrebbero essere scambiati per “errori di stampa”: non è così, perché si è cercato di restituire proprio il clima della lingua, latina ed italiana dell’epoca, come si diceva precedentemente.

Egualmente si è cercato di riportare i brani nella maniera più integrale possibile e non con la semplice citazione di autore, opera, libro, paragrafo etc. Si è pensato che in questo modo il lettore possa avere tutti gli strumenti possibili per apprezzare quella che rimane la prima e certamente la più elegante linguisticamente opera sulla storia di Tivoli. Lo scopo essenziale rimane proprio quello di portare alla luce l’opera del Nicodemi, nella sua edizione (purtroppo unica) originale.   

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NUOVA PUBBLICAZIONE PER LA MOSTRA “LE GRANDI VILLE ROMANE DEL TERRITORIO TIBURTINO”

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Cultivating Myth and Composing Landscape at the Villa d’Este, Tivoli, di Miriam Susannah Deborah, 2018.

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L’antica chiesa del Gesù ritrovata, di Lucrezia Rubini, 2020

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Clicca sulla copertina degli ANNALI 2020 per scaricare il volume in formato pdf (sito esterno)

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Aspetti di Tivoli in età classica, di Franco Sciarretta, 1971.

Gerano tra Tivoli e Subiaco dalle origini fino al 1169, di Giovanni Censi, 1971.

Territorio e cultura fra Tivoli e Subiaco nell’Alto Medioevo, di Paolo Delogu 1979.

Gli affreschi del santuario della SS. Trinità sul Monte Autore presso Vallepietra, di Anna Maria D’Achille, 1980, con una nota di aggiornamento del 2021.

Tivoli. Il complesso romano di via dei Sosii, di Diana Raiano, 2005.

Alcuni casi di reimpiego nella Tivoli medievale, di Adalberto Ottati 2011.

L’«armadio delle reliquie» nella distrutta Chiesa del Gesù a Tivoli, di Lucrezia Rubini, 2019.

Le sculture delle ville di Colle Nocello, Colle Vitriano e Chiesuola nell’ager Tiburtinus, di Cristina Annunziata, 2010.

La villa di Orazio a Licenza, di Zaccaria Mari, 2020.